Il Mito del SAGITTARIO

 

Il Sagittario è il terzo dei segni di fuoco, segno mobile e maschile.

Il fuoco rosso dell'Ariete apre con slancio ed irruenza il percorso all'individuazione, il fuoco giallo del Leone consolida fortemente l'io, mentre quello azzurro del Sagittario è il fuoco mistico che porta ispirazione e fiducia per raggiungere i grandi obiettivi.

Il Sagittario è retto da Giove e da Nettuno, l'impulso di questi pianeti lo rendono un segno aperto ed inclusivo, c'è qui lo stimolo al superamento del giudizio collettivo.

Nell'Allegoria al Sagittario viene dato il compito di insegnare agli uomini a ridere, non c'è molto da stupirsi se si pensa che essendo dominato da Giove, ha un' innata predisposizione alla giovialità (parola che deriva appunto da Giove), alla leggerezza, al senso dello humor e quindi ad un sano edonismo.

Il Sagittario è rappresentato dal centauro che scocca la freccia.

Questa creatura mitologica è caratterizzata da tre nature diverse, la parte cavallo, la parte uomo e la parte rappresentata dall'arco con la freccia. Nel cavallo si rappresenta la forza metabolica che si traduce in dinamismo; l'istintività che deve essere governata affinchè non diventi distruttiva. La parte del busto rappresenta l'uomo che conduce con l'ausilio della mente la sua vita, che sa gestire le passioni ed essere presente a se stesso, senza essere sopraffatto dagli istinti. La parte con la freccia rappresenta, infine, l'evoluzione della coscienza ai livelli superiori, ai grandi insegnamenti; la spinta verso una conoscenza superiore in grado di avvicinare l'uomo alla Verità.

Il mito del Sagittario è quello di Prometeo, il benefattore degli uomini, colui che insegnò loro l'uso del fuoco.

Il mito racconta che un giorno ci fu una discussione a proposito delle parti di un toro sacrificato agli dei, riguardo alle parti che gli uomini potevano riservare per sé.

Prometeo tentò  di ingannare gli dei dell'Olimpo e durante il banchetto offrì loro ossa ricoperte di grasso al posto della carne; quando Zeus scoprì l'inganno stava ridendo di soppiatto quindi Zeus adirato prese la decisione di privare gli uomini del fuoco.

Prometeo corse subito a chiedere aiuto alla Dea Atena ed ottenne il permesso di  entrare di nascosto nell'Olimpo; appena giunto accese una torcia al divampante carro del Sole e ne staccò una brace ardente, che pose poi entro il cavo di un gigantesco gambo di finocchio. Spenta la torcia sgattaiolò via senza che nessuno lo vedesse e ridonò il fuoco al genere umano.

Zeus giurò di vendicarsi, e fece  incatenare Prometeo ad una roccia del Caucaso; ogni giorno un'avvoltoio gli divorava il fegato e il suo tormento non aveva mai fine poichè ogni notte questo gli ricresceva nuovamente.

In seguito fu liberato da Eracle e guarito dal Centauro Chirone: il grande guaritore dello Zodiaco.

Prometeo osò rubare il fuoco degli Dei per darlo agli uomini, anche se il suo gesto voleva portare benefici nel mondo, agì con presunzione ed arroganza, mettendosi sullo stesso livello delle divinità ed agendo senza calcolare le conseguenze del suo agire. Egli non pensò che un simile potere avrebbe invece potuto arrecare danni in mano a uomini che non erano in grado di usarlo con saggezza.

Inoltre osò ingannare e sfidare Zeus;la sua arroganza, lo portò ad agire coraggiosamente ma non saggiamente e Zeus, che altri non era che Giove era anche il dio della giustizia ,della rettitudine, nonché della capacità di conoscere la verità celata sotto i veli, e quindi della saggezza.

Prometeo fu incatenato per evitare che facesse ancora danni all'umanità spinto dalla sua presunzione e dalla sua boria.

Il fuoco è un potentissimo elemento, l'elemento in grado di purificare e trasformare più velocemente di altri, ma può anche bruciare, creando danni irreversibili e Prometeo non aveva ancora la saggezza per comprenderlo.

Il fuoco del Sagittario è quello rappresentato dalla freccia in mano al Centauro, il suo corpo metà cavallo e metà uomo lo fa agire velocemente, con grande sicurezza ed espansione verso i propri obiettivi, ma il mito mette in evidenza che nel suo percorso evolutivo, questo segno zodiacale è chiamato ad imparare a governare questa sua meravigliosa e possente energia. Deve imparare ad incanalarla e ad usare la mente con discernimento per porsi i giusti obiettivi che sapranno portarlo sì lontano,ma comprendendo come agire con saggezza,sarà in grado di non danneggiare più lui e le persone che lo circondano.

La sua ricerca della verità, la sua fiducia nella vita, la sua capacità di goderne dovrà essere ben indirizzata ed allora potrà fare sua anche quella saggezza che lo condurrà davvero lontano, imparando ad integrare la sua ombra rappresentata dalla presunzione e dall'arroganza che ebbe Prometeo nel suo agire senza giustizia e lungimiranza.

Solo allora potrà rappresentare veramente il portatore di quella " verità" che tanto brama ed attraverso la sua evoluzione potrà incarnare il "portatore del fuoco" nel mondo ossia di quella conoscenza profonda e tanto preziosa che questo segno zodiacale è chiamato a portare e a donare senza più alcun egoismo e personalismo,ma con saggezza ed apertura del cuore,al mondo.

"Dio Disse:

A Te Sagittario,

Do il compito di far avanzare la mia opera nella giusta direzione.

Dovrai concentrare la tua energia e dirigerla verso di Me

affinchè io possa ispirare ogni tua azione.

Ricorda che per udire la mia voce

non sarà necessario esplorare tutte le strade della terra,

ti basterà soltanto seguire quella del cuore.

Affinchè tu possa assolvere il tuo compito,

ti dono i talenti dell'entusiasmo, dell'ispirazione e della conoscenza.

Usali con discernimento, unendo mente e cuore.

Non permettere che ingenuità, dogmatismo e falsi ideali

diventino ostacoli così grandi da allontanarti dalla tua meta.

E con sguardo ispirato Sagittario ritornò al suo posto."

da "La missione dei dodici eroi" Di Rita Casati