Il Mito dei GEMELLI

 

 

Il mito dei Gemelli è rappresentato da Castore e da Polluce, i Dioscuri.

Il primo dei due era nato dall'unione di Leda e Tindaro, il secondo dall'unione di Leda e Giove.

Il primo era mortale poichè figlio di un terrestre, il secondo immortale in quanto figlio di un Dio.

Essi rappresentano il sé inferiore, soggetto ad egoismi e passioni, gestito dalle forze metaboliche terrestri, ed il sé superiore che cerca il superamento staccandosi dalla realtà e rivolgendosi al sublime, al mondo del pensiero e dell'arte.

Polluce appare distaccato da ogni brama, lontano dall'elemento terrestre tanto quanto l'altro ci appare sanguigno e vitale, soggetto al desiderio.

Nella storia Castore si innamora di una donna ma verrà ucciso dal fratello di lei in uno scontro. A nulla valgono i vani scontri di Polluce , egli cerca di salvare il gemello ma non ci riesce. Prima prova a farlo ragionare e ad allontanarlo da quella passione, poi tenta di aiutarlo nel combattimento.Ma Castore cade in un agguato e Polluce può solo disperarsi per la sua morte. Nel momento in cui Castore muore, Polluce comprende che non potrà vivere parte dell'anno senza il gemello, ed invoca l’aiuto di Giove.

Giove decise allora che i due avrebbero dovuto vivere parte dell'anno nell'Ade, e parte nell'Olimpo, dividendo così in parti uguali le loro nature mortali ed immortali.

Divennero i Dioscuri: i protettori della vita e della morte.

Essi sono il simbolo del mistero del creato, poiché ogni essere è soggetto a scomparire nell'oltretomba per pagare il tributo alla madre Terra.

Il sé superiore deve fare l'esperienza della terrestrità, poiché per superare la brama bisogna passarci attraverso.

Il dramma dell'uomo è il dualismo, la parola Gemelli viene da “Gamos” ossia “unione”. Ai Gemelli viene dato il compito di unire ciò che sembra separato.

In questo segno troviamo 2 tipi di individui, il tipo “Castore”caratterizzato da una curiosità affettiva, un bisogno di consumare l'amore come innamoramento, senza maturarlo mai fino in fondo, pronto a partire per una nuova conquista dopo il primo periodo. Non dimentichiamoci che il Gemelli è un segno di natura mobile, vissuto da una curiosità insaziabile, che lo porta continuamente a spostare l'obiettivo mentre l'amore, in realtà, è desiderio maturato, fattosi adulto.

Poi c'è il tipo “Polluce”,colui che rifiuta ciò che è passionale e razionalizza tutto, freddando ogni istintività con l'intelletto.

In tutti e due i casi può essere presente una forte curiosità ed una tendenza a non volersi coinvolgere troppo nelle cose, un non voler andare a fondo, poichè vorrebbe dire affrontare le parti meno nobili di se stessi e cominciare un'evoluzione.

All'inizio c'è soltanto l'azione dell'intelletto che si compiace di quanto possa la sua capacità vincere sugli altri e sulla natura, non c'è in questa fase l'unità tra la comprensione intellettuale e quella del cuore.

Questo è il difetto dei Gemelli, che debbono imparare ad indirizzare la capacità intellettiva non in senso narcisistico, ma altruistico,agendo di più con il cuore e nella direzione del bene comune.

La più grande prova del Gemelli sarà superare lo stadio del bambino,del puer eternus per approdare all'adulto, pur mantenendo sempre le sue meravigliose carattteristiche di leggerezza e capacità di giocare nelle più diverse situazioni.

Anche la figura mitologica di Ulisse, rappresenta il segno dei Gemelli, colui che tenta l'ignoto, spinto dallo spirito di ricerca.

L'ultima prova di Ulisse sarà l'attraversamento delle colonne di Ercole; egli si spinge fino ai confini del mondo.

Le due colonne rappresentano la dualità della natura dell'uomo, Ulisse non torna, quest'impresa sarà l'ultimo passo che farà di lui il grande “iniziato”, colui che superando il duale approda all'unità.

Questo è il compito meraviglioso ed eccezionale che viene realizzato nei Gemelli.

"Dio disse:

A te Gemelli do il compito di comunicare

in cosa consiste il mio Piano.

Dovrai raccontare all'uomo le meraviglie del creato,

la grandezza della Vita e la sacralità del Viaggio.

sia però l'amore ad ispirare le tue parole

e fai attenzione che la frenesia della tua mente

non renda sordo il tuo cuore.

Affinchè tu possa adempiere il tuo compito

ti dono i talenti della socievolezza, dell'agilità mentale

e delle voglia di conoscere.

Non dimenticare che ambivalenza, desiderio di manipolazione e superficialità

potrebbero diventare grossi ostacoli lungo il tuo cammino."

Con passo rapido, Gemelli ritornò al suo posto.

 

tratto da " La missione dei dodici eroi" di Rita Casati