Il Mito della BILANCIA

 

 

La Bilancia, è il segno successivo alla Vergine e ha come funzione la ricerca dell'armonia tra gli opposti mediante l'incontro d'amore con l'altro.

In questo segno zodiacale è rappresentata l'armonia che scaturisce dai contrari, da ciò che apparentemente è dissimile a me.

La Venere celeste ( il pianeta della Bilancia) è portatrice d'amore e di bellezza  ed è proprio questa forza che consentirà al segno di portare i suoi meravigliosi doni sulla Terra.

Il mito associato al segno che ne spiega la funzione ed il carattere è appunto quello associato alla nascita di Venere.

All'inizio c'erano Urano, l'universo stellato e Gea, la Terra.

Vivevano uno dentro l'altro simbioticamente. Ogni notte Urano si congiungeva con Gea e quando nascevano i figli li imprigionava nelle viscere di lei. Gea era sempre più disperata per questa situazione, portava dentro il peso di quelle presenze, fino a che, un giorno rivelò tutto l'operato di Urano al suo ultimo figlio: Kronos ovvero Saturno.

Armò la mano di lui con un falcetto e quando arrivò la notte e Urano stava per unirsi a Gea, Kronos lo evirò.

Il seme di Urano cadde nel mare, Gea lo raccolse e nacque così Venere Afrodite ( che significa appunto “delle acque”; chiamata anche Urania poichè generata dal seme di Urano).

La Venere che si esprime in Bilancia è ben diversa dalla Venere generatrice e carnale del Toro.

La Venere celeste esprime l'ideale della grazia e della bellezza, dell'equanimità e dell'equilibrio.

La Bilancia è la libra che serve per misurare, e cosa era la bellezza per i Greci? Null'altro che misura, armonia di proporzioni.

Ma come mai l'armonia e la bellezza che sono equilibrio nascono da un momento di violenza?

All'inizio Urano e Gea vivevano fusi insieme, ancora non avevano preso una collocazione specifica e nel  momento in cui fu evirato Urano si ritirò dalla terra prendendo il suo posto nel cielo e divenendo l'universo stellato mentre Gea  divenne la Terra che sostiene.

Uno si collocò nell'altezza, l'altra nella larghezza e nel sostegno.

Il più alto ed il più basso entrarono così in armonica risonanza, si equilibrò così il creato, e tutte le creature presero la loro collocazione, cioè ognuna di loro trovò la propria “misura” nel mondo, la propria funzione.

Il compito di questo segno è quello di realizzare la propria funzione nel sociale.

Dal caos indistinto  si passa all'armonia ed all'ordine; da un momento di violenza nacque la bellezza e l'equilibrio e tutto prese il proprio giusto posto nel cosmo.

La nascita di Venere è la nascita dell'equilibrio cosmico infatti la parola " cosmo" significa proprio ordine, contrapponendosi al caos ; ogni pianeta è in risonanza rispetto al Sole, c'è un reciproco rispetto, tutto ruota armoniosamente, ognuno con la sua specifica funzione, componendo cicli e stagioni ed operando congiuntamente per il fine comune: la creazione della vita.

Questa forza che attrae un corpo celeste verso l'altro senza entrare in collisione è la forza dell'amore, del magico accordo armonioso.

Dante, nella divina commedia dice infatti “ Amor che muove il Sole e l'altre stelle...”

Nel mito infatti Urano non rispetta Gea, la nega di fronte a se stesso,non riconosce la sua funzione di genitrice, per questo incarcera i suoi figli nelle viscere di lei.

Il rispetto nasce dal riconoscimento dei valori e dei contenuti che l'altro porta e soltanto riconoscendo la funzione dell'altro possiamo arrivare a comprendere meglio anche la nostra.

Nella Bilancia si può trovare il punto di accordo con ciò che appare diverso e contraddittorio.

C'è qui l'arrivo al centro immobile che riesce a tenere fermi perfettamente i due piatti della libra, ma perchè si realizzi ciò bisognerebbe superare le contraddizioni generate da una mente dualistica e ciò è possibile soltanto attraverso l'amore.

Nell'Allegoria, infatti, alla Bilancia viene dato il dono dell'amore, specificando che se non si è veramente liberi interiormente, non è possibile amare.

" Dio disse:

A te Bilancia, affido il compito di valutare e scegliere

ciò che è utile alla realizzazione del mio Piano.

Dovrai valutare ciò che serve e ciò che non serve

e infine scegliere ciò che è utile far continuare.

E' un compito difficile e delicato,

ma affinchè tu lo possa assolvere

ti dono i talenti dell'equilibrio,

della lucidità di giudizio e della bellezza.

Usali con saggezza,

senza farti lacerare dal male di dubbi senza fine.

Ricorda che indecisione, facilità al compromesso e accondiscendenza

saranno gli ostacoli che incontrerai lungo il tuo cammino.

E Bilancia con rara grazia ritornò al suo posto."

tratto da "La missione dei dodici eroi" di Rita Casati